FORO BOARIO E FORO OLITORIO

Planimetria generale del Foro Boario
Regione augustea: XI Circus Maximus / IX Circus Flaminius

Rione: XII Ripa / XI S. Angelo

Circoscrizione: I

Dove si trovano il Foro Boario e il Foro Olitorio

Con il nome Foro Boario veniva indicata l'area corrispondente al tratto pia-
neggiante situato tra le pendici del Campidoglio e dell'Aventino, nel quale,
 si teneva il mercato del bestiame. La parte centrale di questa lunga fascia 
che si affacciata sul Tevere era formata dal Velabro (la zona dove sorgono 
attualmente l'Arco Quadrifronte e le chiese di S. Giorgio e S. Teodoro). 
In questo punto il terreno si abbassava notevolmente e, a causa delle acque
provenienti dal vicino Foro Romano e delle piene del Tevere, per alcuni 
mesi dell'anno tutta la zona si trasformava in un'ampia palude.
Nel 387 a.C., con la costruzione delle mura repubblicane (cosiddette "Ser-
viane") a blocchi di tufo, la zona del Foro Boario viene compresa nella nuo-
va cinta urbana che in questo punto correva parallelamente al fiume. 
In questo tratto delle mura si aprivano tre porte: la Trigemina, situata pres-
so la chiesa di S. Maria in Cosmedin, la Flumentana, posta sulla strada che 
conduceva al ponte Emilio e la Carmentale, che si trovava presso l'area sacra
di S. Omobono e che segnava il confine con il vicino Foro Olitorio. 
Verso la fine del III secolo a.C., allo scopo di limitare i danni causati dalle 
piene del fiume, tutta la zona del Velabro venne rialzata con un grande ter-
rapieno. A causa di questi lavori vengono ricostruiti i principali templi della
zona (tempio della Fortuna e della MaterMatuta, Ara Massima di Ercole, 
tempio di Portuno ecc.) che sorgevano nell'area fin dai tempi pił antichi.

 

  1. Santa Maria in 
    Cosmedin (Ara 
    Massima di Ercole)
  2. Tempio di Ercole 
    Vincitore
  3. Tempio di Portuno
    (Tempio della Fortuna
    Virile)
  4. Ponte Emilio 
    (Ponte Rotto)
  5. Casa dei Crescenzi